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Spianata Castelletto: L'ascensore per il "Paradiso" con vista sulla Superba
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Spianata Castelletto: L'ascensore per il "Paradiso" con vista sulla Superba

Sali con l'ascensore Liberty e goditi la vista mozzafiato da Spianata Castelletto. Tetti d'ardesia, porto e mare: tutta Genova ai tuoi piedi in un sol

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Genova è una città complessa, stretta tra mare e monti, che non si sviluppa in larghezza ma in altezza. Per capirla davvero, per decifrare il suo apparente disordine, bisogna guardarla dall'alto. Il "Balcone di Genova" per eccellenza è Spianata Castelletto, un luogo che vi farà innamorare di questa città in un istante.

1. L'Ascensore della poesia

Dimenticate la fatica delle salite a piedi. Il viaggio verso Spianata Castelletto è un'esperienza a sé stante. Si parte da Piazza Portello prendendo l'Ascensore di Castelletto Levante. Non è un semplice mezzo di trasporto pubblico, ma un gioiello in stile Liberty preservato perfettamente, con le sue vetrate colorate e le cabine in legno lucido che profumano di storia. In pochi secondi, vi porta dalla "pancia" buia e rumorosa della città alla luce abbagliante del belvedere. Il poeta Giorgio Caproni dedicò a questo ascensore versi immortali: "Quando mi sarò deciso / d'andarci, in paradiso / ci andrò con l'ascensore di Castelletto". Una volta che le porte si apriranno sulla terrazza, capirete esattamente cosa intendeva: la sensazione di pace è immediata.

2. Un mare di ardesia: La vista

La vista a 360 gradi da Spianata è ipnotica. Sotto di voi si estende una distesa infinita di tetti grigi in ardesia (la pietra nera tipica della Liguria), da cui spuntano come isole le torri medievali, le cupole barocche delle chiese e i giardini pensili nascosti sui tetti. Potrete tracciare con il dito la storia della città: dal dedalo medievale dei vicoli, passando per i palazzi rinascimentali, fino al Porto Antico ridisegnato da Renzo Piano con il suo Bigo e l'Acquario. E sullo sfondo, onnipresente, la Lanterna, il faro simbolo che veglia su tutto dal 1543.

3. La "Granita" con vista

Spianata Castelletto non è solo un punto panoramico, è un salotto. Al centro del belvedere sorge un piccolo chiosco-bar vetrato in stile Liberty che è un'istituzione cittadina. Sedersi qui per gustare una granita siciliana (le migliori della città, specialmente quella alle mandorle o al caffè con panna) o una colazione lenta è un lusso accessibile a tutti. Non c'è fretta quassù. Le panchine ombreggiate dagli ippocastani invitano alla lettura e alla contemplazione.

4. La discesa tra le "creuze"

Per il ritorno, se avete scarpe comode, evitate l'ascensore. Imboccate invece la Salita della Spianata. È una tipica creuza genovese, una strada pedonale mattonata che scende ripida tra alti muri di cinta e giardini privati. Scendendo a piedi, potrete sbirciare dentro le finestre dei palazzi nobiliari, sentire il profumo dei glicini in primavera e ritrovarvi, quasi per magia, nel cuore dei vicoli del centro storico in meno di dieci minuti. È il modo perfetto per ricollegare la città "di sopra" con quella "di sotto".

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